“Come sopra – così sotto, come sotto – così sopra. Come dentro – così fuori, come fuori – così dentro. Come nel grande – così nel piccolo.” – Ermete Trismegisto

 

I cambiamenti che attiveremo dentro di noi cambieranno la realtà fuori di noi, e viceversa. L’esterno è lo specchio del nostro interno, per capire il fuori dobbiamo osservare attentamente il dentro, per capire il dentro dobbiamo osservare attentamente il fuori. Tutto è UNO, la separazione tra noi, gli eventi, le persone e le cose è un’illusione. L’intuizione è quel sottile filamento che riconosce e integra in un tutt’uno i frammenti di “Senso” immersi nella complessità e che la razionalità non è ancora riuscita a classificare. Questi frammenti sono distribuiti sia “dentro” che “fuori” di noi,  e risuonano con il nostro intento come risuonerebbero i diapason intercettati dalla propria frequenza di risonanza acustica.
Accorgersi di questa “intesa spontanea” fra noi e i vari elementi del sistema, senza utilizzare modelli di giudizio precostituiti, significa  sintonizzarsi con il senso profondo, e quindi inclusivo, della complessità che vuole emergere nell’attimo presente. Ovvero la fonte dell’intuizione.

Ci sono innumerevoli tecniche efficaci per allenare l’intuizione e, alcuni di esse, le tratteremo più avanti. Tuttavia secondo me, l’aspetto prioritario è saper creare e coltivare il miglior “terreno interiore” affinchè questo processo possa radicarsi, nutrirsi ed essere funzionale al benessere individuale e collettivo. Una delle qualità essenziali di questo terreno interiore ideale è l’Autenticità.

Ogni cosa, entità o evento è Autentico nella misura in cui rispecchia la Ragione Originale da cui esso è scaturito, ovvero incarna il Senso che lo ha creato e che ne alimenta l’Esistenza.

L’essere umano, inteso anche come organizzazione, esprime il massimo del suo potenziale quando è pienamente consapevole di sè, e questo potenzia le sue capacità di integrare il proprio intento, con i propri talenti, con la realtà che lo circonda e le migliori possibilità a disposizione. In poche parole l’abilità di integrarci con la realtà è una funzione di quanto riusciremo a fare luce su chi realmente siamo, ovvero al netto delle infrastrutture di pensiero ereditate dagli altri, il loro e il nostro giudizio su noi stessi e sulle cose, il senso di colpa, il controllo, ecc, ecc.

Una volta uniti con ciò che siamo dentro, saremo uniti con tutto ciò che è fuori, e viceversa.

La ricerca della Verità è, oggi, lo sport estremo per eccellenza, troppo rischioso per i “deboli di Spirito”. Pensiamo a quanta motivazione, forza e coraggio sono necessari per guardarci negli occhi e dirci, o sentirci dire, le cose per quello che sono veramente. Eppure, se non possedessimo i neuroni dedicati al giudizio o al senso di colpa, la verità ci sembrerebbe un dono di inestimabile valore, e qualora lo ricevessimo ci sentiremmo privilegiati, infinitamente grati.

Maggiore è il livello di Autenticità dell’ambiente di cui facciamo parte, maggiore sarà il livello di Fiducia nella relazione con noi stessi, con altri e con ciò che non conosciamo ancora, il “nuovo”. Da questo spazio si è più confidenti, e sostenuti, nelle proprie possibilità di trascendere i limiti, e quindi di osare. In sintesi il Coraggio, ovvero l’agire con il cuore (cor-agere), può proiettarci oltre le nostre paure e incarnare la Libertà di essere tutt’uno con la Ragione eterna da cui tutto è scaturito.

Ognuno di noi fa già parte di questa realtà ma, spesso, non si da il permesso di riconoscerlo e di accoglierlo tra le proprie possibilità. Ora possiamo scegliere se fare pratica di questo processo Verità-Fiducia-Coraggio-Libertà, e di danzare intuitivamente con ciò che ci circonda.

La consapevolezza è come un muscolo, si allena con l’esercizio.
P.S.: Anche quando non ne abbiamo voglia.

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